Ma magari!!!
Io adoro essere in ferie. Mi permette di staccare non solo dalla routine di tutti i giorni, ma anche da un lavoro che non mi regala niente se non un dignitosissimo stipendio che mi permette di pagarmi il mutuo e, nello stesso tempo, di viaggiare almeno un paio di volte all'anno.
E ti pare poco, penserete voi!
Lo so di essere molto fortunata e so che odiare il mio lavoro adesso sarebbe ingiusto e irrispettoso nei confronti di chi il lavoro lo anela da mesi o addirittura da anni. Ma passare queste lunghe feste a casa, lontano dal lavoro, mi ha permesso di non pensarci per un po' e di dedicarmi alla mia vita personale e sociale senza il peso dell'insoddisfazione professionale che a volte mi attanaglia talmente tanto da credere che potrebbe rovinarmi tutto il buono che c'è nella mia vita.
Ad esempio come ieri, quando a casa mia si è tenuta una reunion tra ChePalle e la sua collega in quanto stanno pensando di comprare l'attività per cui lavorano ed entrare in società. Loro insegnano inglese ai bambini e ai ragazzi attraverso il gioco e i loro occhi si illuminano quando parlano del loro lavoro. Hanno un sacco di idee, credono nel progetto (e fanno bene perché funziona. Ogni anno regalo a mia nipote questo corso perché trovo che il metodo sia efficace e divertente per i bambini) e sono pronte ad assumersi i rischi dovuti alla situazione economica di oggi e a buttarsi in qualcosa che amano.
Sarei davvero contentissima per loro se dovessero riuscire nell'intento.
Io però nel frattempo mi sono depressa all'idea che oggi sarei tornata qui, davanti a questo schermo, sapendo che se non faccio qualcosa per andare via da qui non avrò mai quel luccichìo che vedo negli occhi di ChePalle ogni volta che parla del suo lavoro.
Sob.
| Nella vita c'è sempre qualcuno che sta peggio di te. |
Quindi ho deciso che, per non pensarci, oggi prenoto le mie vacanze estive: Milos stiamo arrivando!!! :-)
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